Le tecnologie laser sono entrate da anni in ambiti molto diversi tra loro, dalla medicina specialistica ai centri estetici. Proprio perche’ il termine “laser” copre apparecchi, potenze e finalita’ molto lontane fra loro, per chi si informa e’ utile capire quali sono le differenze e a chi ci si deve rivolgere per ciascun tipo di trattamento.

Non tutti i laser sono la stessa cosa

In ambito clinico i dispositivi laser vengono impiegati da personale medico all’interno di percorsi diagnostici e terapeutici, in chirurgia, dermatologia e odontoiatria. Sono strumenti che rientrano nell’atto medico: la scelta, l’indicazione e l’esecuzione spettano a un medico, che valuta il singolo caso e le eventuali controindicazioni.

Diverso e’ l’ambito estetico. Negli istituti di estetica si utilizzano apparecchiature per l’epilazione progressiva, come il laser a diodo, il cui impiego rientra nell’attivita’ di estetista disciplinata dalla L. 1/1990 e dalle norme regionali attuative. Nel linguaggio commerciale questi apparecchi vengono a volte presentati come laser medicale, ma si tratta di una definizione impropria: un trattamento estetico non e’ un trattamento sanitario e non ha finalita’ di cura.

Cosa considerare prima di un percorso di epilazione

  • La valutazione iniziale: fototipo, colore e struttura del pelo, zona da trattare e stagione influenzano l’impostazione delle sedute.
  • Il numero di sedute: l’epilazione con apparecchiature di questo tipo si articola in piu’ appuntamenti distribuiti nel tempo, perche’ il pelo attraversa fasi di crescita diverse.
  • Le controindicazioni: gravidanza, alcune terapie farmacologiche, lesioni o alterazioni cutanee nella zona, tatuaggi e nei richiedono cautela. In presenza di dubbi o di condizioni della pelle da valutare, il riferimento e’ il medico curante o il dermatologo, non l’operatore estetico.
  • La preparazione e il dopo-seduta: esposizione solare, lampade e alcuni cosmetici vanno gestiti secondo le indicazioni ricevute in istituto.

Come orientarsi nella scelta

Prima di iniziare e’ ragionevole chiedere quali apparecchiature vengono utilizzate, quale formazione ha l’operatore, come si svolge il colloquio preliminare e quali informazioni vengono raccolte sulla propria storia clinica. Un percorso serio parte da una valutazione individuale e da informazioni chiare su durata, frequenza e possibili reazioni cutanee, non da una promessa di risultato: la risposta varia da persona a persona e nessun trattamento estetico puo’ essere garantito in anticipo.

Distinguere tra ambito medico e ambito estetico e’ quindi il primo passo per farsi un’idea corretta: sono due contesti con regole, competenze e finalita’ differenti, e conoscerli aiuta a rivolgersi alla figura giusta per la propria esigenza.