Hai mai provato gli arrosticini di Bracevia? Sarebbe un errore non farlo. Stiamo parlando di un piatto che non è solo tipico, ma che ha anche una storia alle spalle, e una bontà davvero unica, da provare assolutamente. Gli arrosticini, del resto, sono conosciuti come tra le carni più pregiate d’Abruzzo. Andiamo alla scoperta dei cosiddetti “rustell” in dialetto abruzzese.

Cosa sono gli arrosticini

Ogni cibo, ogni piatto ha un passato, una tradizione che spesso è stata tramandata dai nostri avi. E gli arrosticini non sono da meno, perché fanno parte della cucina tipica abruzzese sin dai primi del ‘900. Cotti rigorosamente alla brace, naturalmente la carne scelta è ovina: un must da assaggiare, e uno tira davvero l’altro, perché è impossibile fermarsi o resistere.

Tra l’altro, gli arrosticini si differenziano da tanti altri, proprio perché tutto, durante la preparazione, viene studiato nei minimi dettagli ed è pensato per offrire un piatto particolare, che non ha davvero sfidanti. Anche il metodo di cottura è rilevante, dal momento in cui avremo una carne croccante, ma soffice al suo interno, con tutti i succhi da assaporare.

Perché provare gli arrosticini

Dallo spessore fino al taglio e alla scelta della carne, è chiaro che non ci troviamo di fronte a un piatto qualsiasi, ma alla pura e semplice tradizione. Abbiamo menzionato il metodo di cottura, che è di certo particolare, perché vengono cotti in una braciera a canalina dalla forma allungata. Ed è proprio grazie a questo braciere se possiamo mangiare un prodotto davvero speciale.

Naturalmente, la carne degli arrosticini è composta solo da pecore che vivono in Abruzzo, nei pascoli abruzzesi, con mangimi speciali e di pregio, proprio con lo scopo di ottenere il sapore di quella carne tanto pregiata. Quelli di Bracevia in particolare sono da provare e da non lasciarsi sfuggire. Un tripudio di sapori unici.